4° Rgt. Alpini Paracadutisti - Ranger

MAI STRAC - IN ADVERSA ULTRA ADVERSA

Il Battaglione alpini sciatori “Monte Cervino”

1940 – 1943 I Diavoli Bianchi

Gli Alpini sciatori nella Seconda Guerra Mondiale. Storia del Battaglione Monte Cervino.

 

Tre Mesi di Spinaggio oltre il Piave

Esce in occasione del 90° dell’inizio della Grande Guerra la ristampa anastatica di TRE MESI DI SPIONAGGIO OLTRE PIAVE – AGOSTO, OTTOBE 1918. Si tratta del racconto autobiografico riguardante il periodo che Alessandro Tandura passo’ nei territori occupati dall’Esercito Austro-ungarico, nascosto sulle pendici del col Visentin, per trasmettere con l’aiuto di mezzi di fortuna (non ultimi, i piccioni viaggiatori) notizie utili agli alleati per risollevare le sorti della Guerra fino all’epilogo della Battaglia di Vittorio Veneto. Tandura venne scelto per la sua conoscenza dei luoghi e nel suo racconto emerge la divertente ed umanissima descrizione del lancio in territorio nemico, che lo fece passare alla storia come il primo paracadutista in azione di guerra.

Alpini Paracadutisti

sessantatre anni di storia come li ha vissuti e li ricorda il generale Davide Allio

Uomo a terra!

Storie vere di nove soldati feriti in missione in Afghanistan raccolte dal medico del Rgt. Alpini Paracadutisti Monte Cervino. Il libro e’ stato osteggiato dalle gerarchie militari, restie a svelare che in zona d’operazioni non solo si muore, ma si rimane anche feriti gravemente e mutilatiStorie vere di nove soldati feriti in missione in Afghanistan raccolte dal medico del Rgt. Alpini Paracadutisti Monte Cervino. Il libro e’ stato osteggiato dalle gerarchie militari, restie a svelare che in zona d’operazioni non solo si muore, ma si rimane anche feriti gravemente e mutilati

“Non era un fiore era un’ortica”
Compagnia Alpini Paracadutisti 1964

Nome in codice: ARES

Roma, Altare della Patria, 4 novebre 2014. Le bandiere che palpitano al vento. L’applauso della folla. Le strette di mano delle autorità. Una medaglia d’oro al valor militare appuntata sul petto. «Fulgido esempio…», «ferito a una gamba…», «sprezzo del pericolo…», «non esitava a frapporsi… Le parole, solenni, scivolano via tra gli squilli di tromba, mentre il nastro della memoria si riavvolge e riaffiorano immagini, rumori, voci e sensazioni confuse, come il sapore del sangue che impasta la bocca o gli schiocchi dei colpi dei kalashnikov che frustano il terreno. E in un istante tutto sembra tornare a un mattino di quattro anni prima, nell’assolata valle del Murghab, nell’Afghanistan settentrionale-Se fosse un film, probabilmente inizierebbe così. Ed è proprio così che comincia questa storia, la storia di Andrea Adorno, caporale maggiore capo del 4° reggimento «Monte Cervino» dell’esercito italiano.

Forse speciali

Incursore del glorioso 9° Reggiemento D’assalto “Col Moschin” Claudio Spinelli ha operato nella leggendaria TF45. Si racconta in cento giorni tra operazioni, scontri cruenti e sangue, un mix di emozioni e adrenalina raccontanti direttamente per mano dell’ autore. Per la prima volta un Incursore delle Forze Speciali Italiane parla della sua esperienza in missione all’estero con un racconto e foto inedite.

Realizzato e Gestito da:

Mar.Ord. Ruolo d’onore
Saggiorato Alessandro
Alpino Paracadutista in congedo
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