Prove di emergenza, a Gromo evacuata la casa di riposo

Casa di riposo evacuata, oggi a Gromo. 18 ospiti, insieme al personale, sono stati allontanati dalla struttura e accolti alla Croce Blu.

Si tratta del primo scenario immaginato nell’ambito dell’esercitazione interforze che si è aperta oggi in alta Val Seriana. Una tre giorni di lavoro che vedrà coinvolti, oltre alla Croce Blu, il 4° reggimento Alpini paracadutisti “Ranger” di Verona e la Protezione civile dell’Associazione nazionale alpini di Bergamo. «L’obiettivo – spiega Battista Santus, presidente della Croce Blu – è quello di testare la collaborazione tra forze militari e civili in un contesto di emergenza. Con il 4° reggimento Alpini avevamo già avuto modo di operare nell’ambito dell’emergenza neve di un anno fa in Centro Italia. Questa è la rimodulazione di un’attività specifica, partendo dai piani comunali di Protezione civile».

Lo scenario immaginato è che a seguito del prolungarsi di abbondanti piogge e nevicate in quota, il Comune di Gromo registra dissesti idrogeologici con compromissione della viabilità, l’isolamento di piccoli nuclei abitati e altri episodi che interessano la popolazione. Con ordinanza del sindaco viene attivato il Coc (Centro operativo comunale), nei locali della Croce Blu.

«L’esercitazione ha portato ad evacuare la casa di riposo di Gromo, minacciata da una possibile frana – prosegue Battista Santus -. Gli ospiti sono stati portati presso la nostra struttura con il personale, che naturalmente ha dovuto portare con sé tutto il necessario per provvedere ai bisogni e alle terapie degli utenti. Noi ci siamo già trovati in queste situazioni, ad esempio quando siamo intervenuti per i terremoti. Abbiamo già un minimo di esperienza, dunque. Rafforzarla e metterla a frutto anche sul nostro territorio credo sia un’ottima cosa».

L’esercitazione, che vedrà impegnate in tutto dalle 60 alle 80 persone, continuerà anche domani (venerdì 20 aprile). «Verrà attivato uno scenario di un possibile crash aereo nella zona a cavallo degli Spiazzi di Gromo, di nuovo con l’intervento di forze militari e civili – spiega ancora Battista Santus -. Ci saranno anche le unità cinofile in azione. A seguire verrà attivato un altro scenario in Val Brembana».

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