Lo Special Operations Task Group “Ranger” pronto per l’impiego.

Si è conclusa presso il poligono di Monte Romano l’esercitazione “Matterhorn” che ha visto impegnati i Rangers del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti in attività di approntamento per le unità (Task Units) che potrebbero essere impegnate in Teatro operativo.

Nel corso dell’esercitazione le unità Ranger sono state valutate sia nella fase di pianificazione ed emanazione d’ordini, sulla base di quanto previsto dalla dottrina di riferimento e dalle procedure del Reggimento, che nella  condotta di “azioni dirette” diurne e notturne, dal livello Plotone al livello Compagnia.

Particolare importanza è stata data all’integrazione e all’ottimizzazione nell’impiego delle risorse a disposizione, nella condotta della manovra aereo-terrestre, con il supporto di: Unmanned Aerial Vehicles (UAV) nella configurazione micro e mini, allo scopo di garantire la sicurezza e la conoscenza dell’ambiente operativo (situational awareness) a premessa e durante l’azione; velivoli ad ala rotante del Reparto di volo per le Operazioni Speciali, per le attività di inserzione delle aliquote da ricognizione (tecnica della caduta libera) e delle aliquote di “strike force” (in fast-rope), estrazione ed hely-sniping (copertura dall’alto).

Sono stati inoltre impiegati: un velivolo ad ala fissa dell’Aereonautica Militare per il supporto di fuoco aereo, sistemi d’arma a tiro curvo (mortai leggeri da 60mm e medi da 81mm) e due squadre di tiratori scelti. Il 4° Reggimento alpini paracadutisti “Ranger”, unico reparto nel suo genere nel panorama nazionale e ormai consolidata unità del Comparto per le Operazioni speciali, ha assunto da circa un anno l’intera responsabilità delle Operazioni speciali in un Teatro Operativo estero, con lo schieramento dello Special Operations Task Group Ranger.

 

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